Il progetto “Fondo Lanfranchi in Realtà Virtuale” offre nuove possibilità di accesso a una raccolta di libri antichi e al suo contenitore architettonico. La collezione non è di immediata fruizione data la preziosità e la delicatezza dei volumi nonché degli arredi della villa stessa, per cui è stata realizzata una esposizione virtuale online, che permette a tutti di fruire di questo patrimonio culturale. Grazie alle tecnologie immersive Villa Lanfranchi diventa una “camera delle meraviglie” dedicata al mondo dei libri antichi.
L’esposizione virtuale è stata inaugurata il 20 febbraio 2020, utilizzabile su pc, smarthone, tablet e visori di realtà virtuale, ed è accessibile all’indirizzo https://www.bibliotecapalazzolo.it/bibliotecaVR/
L’esposizione virtuale, pubblicata dal Comune di Palazzolo sull’Oglio e curata dalla biblioteca civica è stata realizzata dall’azienda palazzolese Carraro Lab.

Il Fondo Lanfranchi, donato al Comune di Palazzolo sull’Oglio nel 1966 dall’imprenditore Giacinto Ubaldo Lanfranchi (1889-1971), oggi conservato presso la Villa Lanfranchi, è costituito da più di settemila volumi stampati tra il 1471 e la metà del ‘900, oltre che da una ventina di manoscritti. La ricerca assidua da parte del Lanfranchi di edizioni di pregio ha contribuito a rendere la raccolta piuttosto preziosa e significativa non solo nell’ambito del territorio provinciale.

Le mostre tematiche virtuali
Nella villa è stata allestita una sorta di esposizione suddivisa in vari percorsi tematici:
“L’evoluzione del libro” intende proporre un percorso attraverso cui vengono illustrate le tappe principali di un lungo processo culturale dal manoscritto all’incunabolo del Quattrocento, dalle Cinquecentine al libro moderno.
Si tratta di volumi preziosi nella loro veste fisica e di supporto alla circolazione di idee e conoscenze, tra cui si annotano manoscritti musicali e devozionali, graduali, antifonari, un piccolo libro d’ore del XV secolo o la microscopica edizione di una lettera di Galileo Galilei.
“Omo sanza lettere” è un percorso dedicato al rapporto tra gli studi di Leonardo da Vinci e i diversi volumi di ingegneria, idraulica e architettura civile e militare del Fondo Lanfranchi, tra cui il De re militari di Roberto Valturio.
La sezione “Mundus in figuris” affronta invece la raffigurazione del mondo nel libro antico, con volumi sui viaggi di Cristoforo Colombo e sulle conquiste di Cortés, diverse opere di astronomia, diari di viaggio e atlanti geografici anche locali.
Una sezione è dedicata interamente alla famiglia palazzolese dei Britannico che operò dal XV al XVII secolo. Protagonista incontrastata dell’affermazione dell’industria tipografica a Brescia essa dominò tutta la fase di passaggio dal libro manoscritto alle nuove possibilità aperte dalla stampa.
Una ulteriore selezione di volumi è dedicata a Dante, in vista dell’anniversario della morte, e alla sua Commedia con particolare attenzione agli apparati iconografici che decretarono il successo delle prime edizioni stampate.

Villa Lanfranchi come “camera delle meraviglie”
Grazie alle possibilità offerte dalla realtà virtuale Villa Lanfranchi diventa una “camera delle meraviglie” dedicata al mondo affascinante dei libri antichi.
Ispirata ai palazzi della memoria ciceroniani e alle wunderkammer rinascimentali offre ai cittadini palazzolesi, ma anche a un pubblico più vasto, una innovativa modalità di consultazione virtuale della collezione. Nella Wunderkammer Lanfranchi si aprono quindi degli “stargate” che ci portano in ambienti storici legati ai libri, trasformando il Fondo Lanfranchi in un vero e proprio “palazzo della memoria letteraria”.

Mondi letterari in Realtà Virtuale

La soluzione tecnologica webVR è basata su un rilievo a 360° della Villa nella quale vengono inseriti altri ambienti e oggetti antichi. Dai libri sulle esplorazioni si passa così alla ricostruzione di Tenochtitlán, antica capitale degli Aztechi, o all’arcipelago delle Antille, dai testi storici ci si trasferisce al foro romano o al castello di Amboise. Non solo, nelle stanze della Villa appaiono anche oggetti simbolici legati ai percorsi espositivi, come uno scriptorium medievale, la macchina da stampa di Gutenberg, un busto di Dante Alighieri, riproduzioni delle macchine di Leonardo da Vinci, armature, demoni, schemi cosmografici e strumenti musicali.

La villa
Villa Lanfranchi venne realizzata nei primi anni del Novecento su progetto dell’architetto Eugenio Mollino (1873-1953). La villa è uno splendido esempio di architettura storicista: all’osservatore l’insieme appare sobrio ed elegante, con balconate e balaustre riccamente decorate. L’edificio si sviluppa su due piani fuori terra (piano rialzato e piano primo), collegati da una scala in marmo con balaustra in legno di notevole dimensione e importanza. Negli interni si notano alcune decorazioni che presentano una commistione di stili, soffitti decorati e contornati da fregi, pavimenti in parquet posato a disegno, tappezzerie caratterizzate da diversi colori e fantasie ornamentali, oltre ai raffinati pavimenti in ceramica dei bagni al primo piano. Nella grande sala dominata da un camino con altorilievi, un prezioso soffitto in legno è decorato con stemmi araldici.